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giovedì 2 febbraio 2012 15:25:00

Spesso il marchio di un produttore che ha acquisito notorietà e considerazione può influenzare notevolmente chi si accinge a giudicare un vino. Per questo motivo il modo più sicuro per raccogliere valutazioni oggettive è quello di effettuare degustazioni alla cieca.
I ricercatori canadesi della Brock University, ateneo non distante dalle famose cascate del Niagara, hanno compiuto un originale esperimento per dimostrare che non solo la fama di un marchio influisce sul giudizio, ma perfino la "sonorità" del nome stesso. A un gruppo di persone è stato servito il medesimo vino in due momenti distinti. Nel primo caso è stato riferito loro che il prodotto arrivava dalla cantina Titakis, mentre la seconda volta è stato indicato il nome di Tselepou, un altro produttore greco di più difficile pronuncia. Dopo la degustazione è stato chiesto loro di esprimere una valutazione e il punteggio superiore è stato ottenuto dal secondo vino, nonostante il prodotto fosse identico a quello servito nel primo caso.
«È interessante notare come nel determinare un giudizio – spiega Antonia Mantonakis, professore associato di marketing e autrice dello studio – il suono di un nome possa influenzare le percezioni». In questo esperimento il termine più difficile da pronunciare avrebbe portato le persone intervistate a pensare a una maggior complessità e qualità del vino degustato.
Lo studio, che propriamente rappresenta un'indagine con finalità legate al marketing, non avrebbe sicuramente avuto gli stessi risultati se fosse stato condotto su un campione di sommelier!

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)