mercoledì 16 gennaio 2013 10:00:00

Quel gran genio del mio amico, lui saprebbe cosa fare… con il cacciavite in mano fa miracoli assicurava Lucio Battisti nel marzo del 1977, intonando la prima strofa di una famosa canzone ambientata in un’ipotetica officina. Quasi alla fine del brano rafforzava la tempra del personaggio: “Quel gran genio del mio amico, con le mani sporche d’olio”. A distanza di 36 anni il felice presagio del suo paroliere Mogol si concretizza a Milano, dal 24 al 26 gennaio, nella seconda edizione di Olio Officina Food Festival.

“Quel gran genio del mio amico” risponde oggi al nome di Luigi Caricato: tutto intorno a lui richiama i fragranti aromi delle drupe appena frante e i miracoli li fa con la penna.

Da tempo l’Associazione Italiana Sommelier è impegnata nella valorizzazione del nobile prodotto dell’olivo attraverso corsi, seminari, degustazioni, mai come ora però – e grazie anche al suo incessante impegno – ci siamo sentiti così affini a questo mondo, a cui abbiamo deciso addirittura di spalancare le porte del nostro più significativo appuntamento di primavera, la Giornata Nazionale della Cultura del Vino.

A Olio Officina io ci sarò, per far sentire alta la voce e vicino il cuore dei Sommelier italiani.

Antonello Maietta

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)