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venerdì 27 gennaio 2017 16:30:00

Non abbiamo i dati dell’annata 2016 in Italia, ci siamo però imbattuti in quelli pubblicati da marketwatch.com inerenti al mercato degli Stati Uniti d’America e, senza alcun dubbio, possiamo asserire che la cosa si fa seria. Già dei rumors non positivi erano apparsi a fine settembre, adesso c’è l’ufficialità: -4,3%, il peggior risultato degli ultimi tre anni, con il mese di dicembre che scivola del 2,4%.

L’ultimo turbine negativo accadde nel 2009, subito dopo la scombussolante crisi finanziaria, e questo picco poco improvviso non è certo visto di buon occhio, anche se i fine dining hanno migliorato le loro performance. Il segmento in regresso è quello dei bar and grill e dei casual dining, il che significa una pericolosa prospettiva di decremento di vendita di vino (e sono numeri pesanti), visto che questi ristoranti sono molto più numerosi dei fine dining. A questa prospettiva di medio termine poco favorevole si abbina anche una ventilata politica protezionista del nuovo presidente USA Donald Trump, che passa attraverso il già annunciato slogan “compra americano, assumi americano”. Analizzando quello che ormai non è più uno slogan, ma un programma di governo, visto l’inserimento nel discorso inaugurale del 20 gennaio, le prospettive per alcuni flussi commerciali italiani potrebbero farsi incerti.  Il vino potrebbe trovarsi nel vortice delle non certezze, non perché ci sia una prospettiva di incremento produttivo domestico, ma potrebbe soffrire dal modo in cui si attueranno eventuali nuovi trattati commerciali più e meno bilaterali. L’accordo di libero scambio con Asia, il TPP (Trans-Pacific Partnership), non è gradito alla nuova amministrazione e quelli NAFTA (North American Free Trade Agreement) con Messico e Canada sembrano oggetto di una revisione: passi il Messico, ma il Canada?

Tutto ciò che è Europa resta ancora molto nell’angolo dell’incognita. È stato infatti il Regno Unito post Brexit a strizzare l’occhio a Trump, non certo la politica di Bruxelles. Che accadrà al nostro vino sul mercato americano? Quel “comprare americano” quanto inciderà sul nostro scambio di prodotti? Anche se è presto per fasciarsi il capo, anzi forse è presto anche per comprarsi le bende, siccome alla fin fine prevenire è meglio che curare, un bel casco (o paracadute) dai colori cinesi sarà bene metterlo nel carrello dei probabili acquisti.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)