mercoledì 9 maggio 2012 09:15:00

La sorprendente scoperta che cambia il mondo del vino

Vino e legioni, vino e gioco, vino e politica nell'antica Roma raccontati senza pesantezze e senza noia. Il romanzo svela il rapporto profondissimo che esiste fra Roma e il Vino. Ma il cuore del racconto è rappresentato dalla clamorosa scoperta effettuata recentemente dal professor Attilio Scienza, della Cattedra di Viticoltura dell'Università di Milano e studioso di genetica della vite. Grazie alle ricerca della sua équipe e alle più avanzate tecniche di analisi del Dna nel 2011 si scopre che ben 78 vitigni europei sono i pronipoti genetici del vitigno affidato dall'imperatore Marco Aurelio Probo alle proprie legioni, affinché fosse impiantato in ogni terra dell'impero, dalla Britannia alla Pannonia.
Questo vitigno – l'heunisch (unno) – è anche il vitigno che sino all'Alto Medioevo ha prodotto i due terzi di tutto il vino europeo. I vini d'Europa hanno perciò da oggi il proprio padre putativo in Marco Aurelio Probo, il quale grazie alla potenza militare ma anche agricola di Roma diffuse così la vite sul continente.
Insomma, la più moderna tecnica di ricerca rende oggi finalmente noto ciò che accadde dal 280 dopo Cristo in poi, quando Marco Aurelio Probo cancellò l'editto di Domiziano, selezionò un vitigno e impose ai legionari di impiantarlo in tutto l'Impero. Fu questo il vero battesimo della viticoltura in tutta Europa ed è per questo che oggi possiamo ridefinire Roma capitale d'Italia anche come Roma Caput Vini.

 

Autori: Giovanni Negri, Elisabetta Petrini

Mondadori, 2011

216 pagine – 18,00 euro

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)