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martedì 22 maggio 2018 08:30:00

Il romanzo I Miserabili di Victor Hugo, pubblicato nel 1862, racconta uno spaccato della società francese post-Restaurazione molto impregnato in quella sfera dei temi sociali che toccano direttamente le dignità dell’uomo. In questa contestualizzazione storica, in cui la parte più debole e disagiata della società ne è il leit-motiv, Victor Hugo riesce a farci entrare anche del vino prezioso. È il vescovo di Digne a versarlo a Jean Valjean. Il vino è un “vin de Mauves”, il colore è scurissimo. Mauves è un piccolo comune situato lungo la riva destra del Rodano e, insieme a Tournon, costituisce l’aerale della AOC Saint-Joseph, per cui Hugo, nei Miserabili, fa offrire dal vescovo dell’ottimo syrah, essendo l’unico vitigno rosso della denominazione. L’AOC nacque nel 1956, oggi conta un’estensione territoriale che investe 26 comuni e 1201 ettari.

I fratelli Jean e Pierre hanno vigne in questa AOC, il loro Domaine si chiama Pierre Gonon ed è ubicato a Mauves. In pochi anni sono diventati personaggi di spicco del panorama enoico di Saint-Joseph. Abbiamo degustato l’annata 2016 del Saint-Joseph, rosso da solo vitigno syrah con età media dei ceppi di 40 anni. L’80% della fermentazione è stata prodotta in presenza di raspi e i contenitori impiegati sono in legno (usato) con capacità di 600 litri. La sosta in cantina prosegue per circa 14-16 mesi, senza contatto con legno nuovo. Il colore è davvero scuro, “nero”, per cui avventurarsi in una descrizione cromatica tinteggiata di rosso è ardua impresa; l’orlo è però luminosamente porporeggiante.

Intensamente fruttato di ciliegia scura, esplode anche in note mentolate, di rosmarino, di affumicato e di petali di viola appassiti. Ha una liquidità succosamente fruttata, generosa negli ingredienti, con tannini vigorosi ma non urtanti e un’acidità ribelle che rinfresca il medio palato e il finale di bocca, la chiusura è di nuovo fruttata e pepata. S’intuisce che si evolverà nella completa sensazione vellutata in un quinquennio di vetro. Ottimo syrah il Saint-Joseph di Pierre Gonon, un vino che veleggia sulle note dell’eleganza e non della muscolosità, capace di sorprendere il palato con la potenza tannica e contemporaneamente distrarlo con una sottile vena di sinuosa, fresca, acidità combinata a succosa sapidità e morbida setosità.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)