Statistiche

  • Interventi (1477)
  • Commenti (0)

Archivi

venerdì 28 marzo 2014 15:00:00

Queste sono le impressioni di una degustazione di un Joh. Jos. Prüm Wehlener Sonnenuhr Kabinett 2010.

Tinta brillante con verdeggianti nuances che accompagnano un paglierino lucido. All’olfatto si miscelano fiori e frutti (dal fiore giallo, tipo tarassaco, alla pesca), e comunque è il fruttato a prendere il comando dell’aroma. C’è molta fragranza perché alla combinazione fiore/frutta s’aggiunge un leggero erbaceo, tipo limoncella. Gusto freschissimo al sapore di una frutta che sembra esotica (tecnicamente un semi-fresco), non manca la sapidità con i suoi rimandi minerali che accennano decisamente al petrolio. Il finale scivola gradevolmente, dando persino un’idea di quasi frizzante.

Il nome del produttore è una garanzia, i vigneti idem, ne scaturisce quindi un Riesling essenziale sia nel profumo sia nel gusto, con la sola pretesa di essere semplicemente se stesso.

Questo stile di Riesling ha fatto un po’ scuola in ogni dove e prova oggi, prova domani, qualcuno se ne uscito con un Riesling con i fiocchi, tanto da convincersi che può essere un’alternativa molto valida ai germanici.

Tutto questo accade oggi in Australia.

Erano i primi anni del XIX secolo quando furono importati i primi ceppi di Riesling dalla Germania. Il territorio in questione si trova nella parte Sud dell’Australia, nella Clare Valley e nell’Eden Valley. Il sottosuolo è molto variegato nei componenti, però c’è una predominanza di calcare e ardesia, cosa questa molto gradita alle radici del Riesling; ardesia che è presente anche in Germania insieme a granito e scisti.

In Australia hanno sviluppato un proprio profilo organolettico del Riesling agendo sulla fermentazione, in modo che si completi del tutto e non siano presenti degli zuccheri residui, poi hanno pensato a rendere i profumi molto fruttati e floreali, pertanto lo hanno piantato nelle zone più alte, ampie e poco ventilate, dove però la notte la temperatura s’abbassa affinché si conservino al meglio i profumi.

Cercano di far uscire la parte fruttata e floreale del profumo, specie la parte di tropicalità (frutta esotica e tropicale) che produrrà poi una sapidità non marcata dal petrolio e/o da kerosene. Le durezze sono spinte dall’amaricante sentore di limetta, che già all’olfatto si fa avvertire con rinfrescanti effetti pseudo agrumati: limoncella, melissa, verbena.

Ciò che non fa uscire questo Riesling è lo spunto minerale soverchiante e ben distinguibile. L’acidità viene lasciata fluire nella sua naturalità, non trova interferenze in alcun residuale zucchero dell’uva.

La cosa interessante è quella che accade con l’affinamento in vetro, si crea un effetto gustativo di frutta tostata, che i colleghi tedeschi non mostrano.

I sommelier australiani consigliano di abbinare i Riesling della Clare e dell’Eden Valley anche con i cibi fusion orientaleggianti, con gusto di chili e di ginger, basta sceglierli con stato evolutivo maturo.

Ormai le forze sulla scacchiera si sono dispiegate, per ora sono i pedoni che si stanno muovendo, poi verrà il tempo delle Regine, giusto per dare scacco matto al Re-Riesling.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)