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venerdì 28 ottobre 2016 14:00:00

Sono arrivati da diverse parti d’Italia i concorrenti che ieri si sono dati battaglia per l’ambito titolo della somellerie istituito quattro anni orsono dall’Associazione Italiana Sommelier Liguria.

Un Master fortemente voluto che di anno in anno ha visto crescere il numero dei partecipanti e il loro livello di preparazione.

In mattinata le semifinali scritte dove, a porte chiuse, sono stati completati i questionari che spaziavano dalle diverse aree produttive del vitigno, alle caratteristiche, ai principali produttori, fino ai dettagli più specifici.

Al pomeriggio sono stati lo spezzino Fabio Frediani, il sassarese Marco Delugas e il tigullino Sergio Garreffa a qualificarsi per la prova pratica del pomeriggio, che si è svolta di fronte ad un’attenta platea e alla giuria, guidata da Luisito Perazzo, già miglior Sommelier d’Italia e dal Presidente di AIS Liguria Alex Molinari.

Le prove di servizio, gli abbinamenti con i piatti e poi la prova di comunicazione, dove i tre finalisti hanno espresso tutta la loro preparazione attinente al Vermentino, un vitigno diffuso in diverse zone costiere italiane che, casualmente, sono state rappresentate geograficamente anche dai tre concorrenti. Su tutti è prevalso Sergio Garreffa, ma si può senz’altro affermare che il vincitore, i finalisti e tutti i concorrenti hanno ribadito il valore del Vermentino, vino oggi tra i più apprezzati, in particolare quello di produzione ligure, che spicca per eleganza e carattere.

Ufficio Stampa AIS Liguria

 

Marco Delugas durante la prova di servizio

 

Marco Delugas, Fabio Frediani e Sergio Garreffa

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)