Statistiche

  • Interventi (1640)
  • Commenti (0)

Archivi

venerdì 23 ottobre 2015 11:00:00

Ogni tanto il mondo delle birre sorprende per certe ingegnosità, e questa birra al rosmarino ne è una rappresentanza. A Valencia in Spagna, e più precisamente a Xativa, una città che Filippo si prese la briga di bruciare nel 1707, c’è un birrificio artigianale. Da questo poco edificante fatto storico prende il nome questa birra, perché “socarrats” significa "bruciato", che è poi anche il nome degli abitanti di questo luogo (Xativa) e quindi ancora in relazione con il falò di Filippo.

Una cosa è certa: la birra non è “bruciata”, è semmai leggermente affumicata, fumé, però nel colore.

Come tutte le birre è fatta con acqua, malto e luppolo, infine c’è del rosmarino e del miele di rosmarino. L’idea è stata quella di collegare questa pianta aromatica, piena di mediterraneità e di calore spagnolo, con l’amaricante profumo e aroma del luppolo. La start-up avvenne nel 2010 e in pochi anni hanno ottenuto preziosi riconoscimenti nelle competizioni mondiali.

La Socarrada è prodotta senza additivi, in osservanza alla purezza dello stile germanico del 1516, ed è fermentata ad alta temperatura.

Ne esce una birra in cui il colore oro si macchia di un ambrato fumé e mantiene la spuma di una cremosità bianca non molto resistente in superficie. Inutile nascondersi dietro la narice, il profumo è spostato sulle note delle erbette aromatiche, e il rosmarino la fa da padrone, sia nel dolce effetto amaricante sia in quello che sembra un infuso mieloso, solo dopo qualche secondo fa capolino un grazioso tono di luppolo e una sensazione cremosamente espressa nel lievito, nel pane fresco. La sostanza gustativa miscela una pressione frizzante a una fresca piacevolezza fruttata (con ricordo di pera e mela) ben presto soggiogata dal temperamento aromatico al flavor di rosmarino. Ha un finale secco e amaricante, con retro aroma di orzo tostato e luppolato, di caramella orzo/miele. Alla masticazione oppone una media resistenza, scivola via in un finale di bocca riscaldato in chiusura dalla nota alcolica (6%). La Socarrada è una cerveza da cibo, ma non da pizza, semmai da salumi saporiti e/o affumicati, da spaghetti alla carbonara o pasta alla siciliana, o ancora – e forse meglio –con i magnifici turcinieddi.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)