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lunedì 24 febbraio 2014 16:00:00

Quando iniziò il proibizionismo la distilleria Garrison era già attiva a Hye prima del 1920. Hye si trova sulla interstate 259, chiamata anche Whiskey Road, tra Johnson City e Stonewall.

Garrison distilla Bourbon e per noi italiani l’ideale abbinamento geografico è con il Kentucky e non con il Texas.

Il Bourbon è un Whiskey made in U.S.A. ottenuto da distillazione di un fermentato di malto che usa per almeno il 51% del mais, che non deve uscire dall’alambicco a oltre 80% alcool e  deve essere affinato in botti di legno tostato, in questo caso la gradazione alcolica deve essere sotto il 62,5% (125 proof).

Non ci sono particolari limiti geografici e nemmeno un minimo legale di allevamento, se non il fatto che il legno debba essere ben annerito.

Comunque lo Straight Bourbon deve essere allevato in legno per minimo due anni e se è più giovane di 4 anni c’è l’obbligo di indicarlo in etichetta.

Il Garrison Brother’s Texas Straight Bourbon Whiskey fa solo due anni di legno, per cui è uno standard spirit.

La particolarità del suo aroma e del flavor deriva dai barili in cui è sostato, infatti hanno un contenuto che varia da 10 galloni a 59 galloni (1 gallone = 3,78 litri). Altra specificità è nella materia prima, tutto malto organico: mais bianco, grano rosso invernale e orzo.

Il colore è luccicante, di un bronzo immacolato. Il profumo è di una tipicità oltremodo estrema ma ritmata nelle sfumature odorose del mais, sia maturo, sia dolce e infine arrostito. Ha la nettezza aromatica della materia cruda, per cui i più affezionati al Kentucky non troveranno quello speziato che fa tanto cowboy.

Il gusto è comunque in equilibrio alcolico, la sua consistenza è morbida e lascia un finale all’aroma di molassa e zucchero di canna quasi caramellato.

È un bourbon da servire fresco in un tumbler zigrinato, anche con qualche cubetto di ghiaccio, in una di quelle giornate di primavera in cui s’avverte la prima calura.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)