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lunedì 19 novembre 2012 15:30:00

A seguito della recente uscita del fìlm Skyfall abbiamo preso spunto per fare una considerazione sulle preferenze enoiche e non dell’agente 007.

Ian Fleming scrisse il primo racconto di James Bond nel 1952, il titolo era Casino Royale. Egli immaginò l’agente segreto con alcuni specifici attributi fisici e psicologici.

Se lo immaginò alto un metro e ottantatre, fisico slanciato con capelli neri, corti; i suoi occhi avevano il colore del grigio riflesso nel blu. La sua educazione era avvenuta in Scozia, abitava però a Chelsea (Londra) e vestiva solo a Savile Row: per cui non disdegnava l’abito attillatissimo che lo doveva vestire scolpendone il fisico senza enfatizzarlo. Seppur fumatore alquanto accanito, se lo immaginò anche come provetto conoscitore di vini, nonché ottimo tracannatore di cocktail: Martini in primis.

L’ultimo film, Skyfall, ha fatto arricciare il naso ai fashion bar della Londra che conta, infatti il naturale e fuligginoso aplomb dei London Boroughs s’è un po’ incattivito alla vista di un James Bond che beve birra, e per di più in bottiglie verdoline e lontano dall’English Ale, e molti barman hanno arricciato il naso.

Eppure fin dagli esordi 007 si era calato nella dimensione del total gentlemen, tanto che nel primo racconto, Casino Royale, beveva Taittinger Champagne Millésimé “Comtes de Champagne” Blanc de Blancs del 1943.

Nel film Dr No, l’agente speciale al servizio di sua maestà britannica è impegnato a selezionarsi la giusta vendemmia di un Dom Pérignon, preferendo il 1953 al 1955. I primi Champagne di Bond furono Dom Pé e Taittinger, solo più tardi apparve Bollinger che assumerà il ruolo di protagonista in molti film.

Bollinger apparve nel 1973 nel film “Vivi e lascia morire”, qui 007 era interpretato da Roger Moore e il Bollinger in questione era un non-vintage Special Cuvée; da lì in poi è stato citato 13 volte, di cui l’ultima nel Casinò di Macao in Skyfall (2012) e si tratta di Bollinger R.D. 1997.

Una lettura attenta dei primi libri ci informa chiaramente sull’indole etilica di 007: egli ama tutto ciò che è alcolico, dai vini rossi del Bordeaux a quelli Algerini, dall’American Bourbon allo Scotch Whisky e poi i cocktails a base alcolica, come lo strategico Vesper in cui il Lillet rende elegantemente francese la fredda Vodka, oppure il classicheggiante è terapeutico Martini.

Alcune scene sono restate delle icone enoiche, per esempio in Goldfinger spicca uno Château Mouton-Rotshild del 1947, mentre nel ristorante Julies Verne (125 di altezza sulla Torre Eiffel) trova gioioso sorbire un R.D. 1975. Ed era ancora un Bordeaux, questa volta con dominanza di Merlot, a essere sorbito da Bond con Vesper Lynd nella carrozza di un treno super veloce a destinazione Montenegro, il vino era Château Angélus Saint-Émilion.

La sua professionale competenza di “sommelier” si espresse al meglio nel film “Dalla Russia con Amore” e non investì solo l’aspetto dell’abbinamento cibo-vino, ma rivelò anche una qualche implicazione psicologia. L’antagonista della Spectre e James Bond (Sean Connery) si ritrovarono sul treno che da Istambul viaggiava verso la Jugoslavia. Bond evidenziò una certa smorfia d’inquietudine a sentire l’uomo della Spectre ordinare con una candida sogliola del vino Chianti; al momento della resa dei conti, con Bond alle prese con una canna di pistola puntata in fronte, altro non gli restava che osservare, rivolto al suo rivale: «Vino rosso con pesce! Mi doveva per forza dire qualcosa!»

Quindi il trend dei drink di Bond lo si racconta un due semplici passaggi, quando non sta scegliendo del vino, soffermandosi sull’importanza della giusta vendemmia, il suo drink più frequente è il Martini.  In quest’ultimo film, Skyfall, per cercare di stemperare un po’ certi rumors dei sudditi di Elisabetta II, i produttori hanno chiarito che Bond resta un frequently drinker, e come tutti gli aficionados all’alcool sorbito con classe non disdegna occasionalmente un rinfrescante sorso di birra… Occasionalmente, appunto! Oppure l’occasione fa il Bond birrologo? 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)