giovedì 10 dicembre 2015 15:00:00

Difficile immaginare che l’esperienza del vino si possa risolvere nell’incontro tra la particella minuta e gli scandali imprevedibili della perdita di controllo. La verità armonica abbraccia gli universi che Dioniso incredibilmente seduce e ammaestra. Presunto autore e naturalista, Arnaldo da Villanova (ca. 1240-1313) è un compilatore attento, che si muove in un amalgama prezioso di saperi, tra alchimia e teologia, scienza medica e credenza popolare. Con occhio clinico svela in parte ciò che gli antichi osavano riferire alla forza occulta e imprendibile della divinità. Oggi come sempre, degustare un buon vino significa anzitutto conoscere: anche questa insolita conoscenza, fatta di ricette e tecnicismi, intermezzi e resoconti, allerta il palato di chiunque pretenda di bere e, ugualmente, sognare.

 

Trattato sui vini
Liber de vinis

di Arnaldo da Villanova
Armillaria Edizioni

 

Traduzione, introduzione e note di Manlio Della Serra
Con testo a fronte, illustrazioni d’epoca e un Dispetto di Michele Trionfera

Nuova edizione
Ottobre 2015 – pp. 156
Isbn 9788899554019

Brossura con alette 11,5x16,5 € 12
Ebook € 4,99
PseudoBook € 10,00

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)