lunedì 31 dicembre 2012 13:00:00

Cari Associati,
tra poche ore ci lasceremo alle spalle un anno costellato da innumerevoli criticità per dare il benvenuto ad un nuovo anno, su cui peseranno molte incognite legate a problematiche tutt’altro che risolte. Lo accoglieremo con responsabile ottimismo, magari scherzando sul “bicchiere mezzo pieno” che la nostra formazione ci suggerisce di vedere.

Le giornate che precedono questo passaggio sono solitamente destinate ai bilanci. Ci dedichiamo tutti, talvolta inconsapevolmente, al rigoroso rendiconto degli affari, delle amicizie, degli affetti, dei progetti attuati. La complicità dell’atmosfera ci induce a considerare questo periodo come il migliore dell’anno per riflettere su quanto abbiamo realizzato.

Come tutti ben sapete, l’Associazione Italiana Sommelier è fortemente cresciuta negli anni, come numero di associati, in termini di visibilità e di reputazione, e come capacità di gestire nuove sfide. Questo cambiamento ha generato inevitabile il desiderio di una più ampia assunzione di responsabilità nei confronti dei molteplici interlocutori che si rapportano abitualmente con noi. Per la prima volta dalla nascita del nostro sodalizio, nel lontano 1965, abbiamo deciso di intraprendere un percorso di rendicontazione del nostro bilancio per raccontare le attività di rilevanza sociale che ci hanno coinvolto, in un cammino di crescente apertura e trasparenza. Ne è scaturita una pubblicazione che metteremo on-line a breve, con l’auspicio che possa trasmettere in modo efficace la vocazione, l’impegno, l’entusiasmo e le energie profuse da ciascun Associato nell’opera di divulgazione della cultura del vino e dei princìpi legati al bere consapevole. Ma l’orgoglio maggiore dovrà essere quello di aver contribuito, tutti insieme, ad assegnare un preciso valore etico ad ogni nostra azione.

Per questo motivo dedicherò a tutti voi, questa sera, il mio brindisi più speciale!

Antonello Maietta  

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)