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giovedì 23 giugno 2016 16:00:00

Nel 1934 Pietro De Martino sbarcò in Cile. Il suo pallino era la viticoltura e pensò che quello fosse il luogo per tentare l’avventura, così fece fondando a Isla de Maipo la sua azienda: De Martino. È una storia di passione, pathos, di vicende alterne e di successi (Winery dell’anno 2011 in Cile) che s’avvicina quasi a una saga, però noi siamo gente di vino e quello racconteremo.

Si parlerà di uva moscato coltivata nella DO Valle dell’Itata, un territorio che s’adagia tra l’oceano e le Ande e beneficia di entrambi gli effetti benefici. Il vino è il Viejas Tinajas Muscat 2014 (13% alcol), le uve sono coltivate su suolo di granito, 7000 ceppi per ettaro e a piede franco. La fermentazione avviene senza lieviti aggiunti in contenitori di terracotta d’età centenaria, durata 15 giorni, poi se ne sta sulle proprie bucce per altri 6 mesi, sempre in anfora. A primavera fa la malolattica e le bucce vengono tolte, il liquido è travasato in altri vasi vinari per ulteriori sei mesi di riposo, infine va in bottiglia.

Ne esce un vino dal colore arancio con contaminazione ambra chiara. Lo sviluppo odoroso è intenso nel floreale, versione petalo di rosa come di Malvasia delle Lipari, poi si succedono effluvi di albicocca e note vegetali di sambuco e basilico, una puntina di miele e un imprevedibile fumé che scivola tra il minerale e il tostato. È un profumo difficile da immobilizzare. Ha gusto secco ma non troppo, amabile ma non lo voglio, morbido senza velluto, setoso con granulosità sapida/salina, lascia una scia retronasale lungamente floreale, ginestra  e camomilla, e una chiusura dalla straordinaria secchezza tannicheggiante. È un vino che fa parte della categoria “orange wine”, però senza toccare quelle estremizzazioni ossidative che spersonalizzano la tipicità del vitigno. Il flavor del moscato riesce a non farsi fregare dall’audacia dello stilo enologico, mantiene la sua riconoscibilità e spicca un punteggio d’eccellenza, 93/100. Chi lo conosce non lo evita perché è un vino versatilissimo con le pietanze.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)