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mercoledì 16 maggio 2018 10:00:00

Il Domaine de la Romanée-Conti ha stipulato un contratto per la gestione di un appezzamento di circa tre ettari di Corton-Charlemagne di proprietà del Domaine Bonneau du Martray. La notizia è ufficiale: Aubert de Villaine, condirettore di DRC, lo ha dichiarato a Wine Spectator, aggiungendo che il contratto di affitto inizierà a novembre 2018 e che "la prima vendemmia sarà già nel 2019". 

Bonneau du Martray, le cui cantine si trovano a Pernand-Vergelesses, fu proprietà della famiglia Le Bault de la Morinière per due secoli. Jean-Charles Le Bault de la Morinière, l'ultimo proprietario della famiglia, a partire dal 1994, adottò la biodinamica per i propri vigneti. La maggioranza della proprietà fu acquisita, all'inizio del 2017, da Stan Kroenke, già proprietario di squadre sportive come i Denver Nuggets, e di cantine della California quali Screaming Eagle, Jonata e The Hilt. 

Le ragioni dell'affitto sono state chiarite da Armand de Maigret, direttore di Bonneau du Martray:  la cantina era alla ricerca di un socio esperto e dalla medesima visione agronomica, per ridurre la superficie vitata di cui occuparsi e cederne una parte ad un produttore di lungo corso, libero di imbottigliare a proprio nome i frutti della vendemmia. L'intera proprietà del domaine, infatti, è rimasta in regime di coltivazione biodinamica, e l'impegno assai gravoso: "la riduzione della nostra superficie ad un livello adeguato alle nostre forze ci permetterà di dedicarci ad un'agricoltura biodinamica più precisa".

Sulla scelta dell'affittuario, Bonneau du Martray non ha avuto dubbi: "non abbiamo considerato nessuno al di fuori di Aubert. Avere il Domaine de la Romanée-Conti nella denominazione è un grande vantaggio per Corton-Charlemagne". De Villaine, che condivide la preferenza per la biodinamica in vigna, si è dichiarato "estremamente felice", aggiungendo di non vedere l'ora "di lavorare in stretta collaborazione con la squadra di Bonneau du Martray". Dieci anni fa, nel 2008, DRC aveva già inaugurato la sua presenza sulla collina di Corton stipulando un contratto d'affitto con il Domaine Prince Florent de Mérode, che le ha permesso di produrre Corton dai climat di Bressandes, Renardes e Clos du Roi. Dal 2019, dunque, tra le etichette del Domaine più famoso del mondo, ci sarà anche un Corton-Charlemagne. 

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)