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mercoledì 13 febbraio 2019 10:30:00

In occasione della presentazione delle nuove annate si è tenuto il primo concorso dedicato alla denominazione. Il pistoiese Valentino Tesi, già finalista all’ultima edizione del concorso Miglior Sommelier d’Italia, si è aggiudicato l’ambito primo posto. A lui l’onore, e l’onere, di diffondere fino al 2020 il mito del gallo nero nel mondo, con la garanzia della professionalità dell’associazione cui appartiene.

Una Chianti Collectionstrepitosa”, ha commentato il Presidente Regionale di AIS Toscana Cristiano Cini.

La cosa che più ci dà soddisfazione è l’incredibile professionalità dimostrata dalle centinaia di sommelier al lavoro. AIS si dimostra ancora una volta un partner di eccellenza per chi, come il Consorzio del Chianti Classico, vuol mostrarsi al mondo facendo assaggiare le proprie anteprime

Il vino di qualità, infatti, è diventato il nuovo motore dell’economia; da qui la necessità di affidarsi a professionisti capaci di raccontare un luogo attraverso le bottiglie che produce. Una domanda subito recepita dall’Associazione Italiana Sommelier, sempre sensibile ai temi della comunicazione e della divulgazione, come ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonello Maietta.

Siamo felici, come associazione, di avere dimostrato un’ulteriore capacità di dialogare con il settore della produzione, e in particolare con un consorzio che sta dimostrando di operare in maniera eccellente anche in termini di comunicazione. L’Associazione Italiana Sommelier non poteva dunque resistere al suo richiamo.

Affrontare il denso mondo del Chianti Classico, farlo proprio, raccontarlo al meglio, non è stato semplice per i concorrenti del master: storia; coltura della vite e vinificazioni; vitigni, terreno e clima; legislazione e zone; vini, produttori e territori; analisi organolettica e abbinamento cibo-vino.

Un impegno che ha stupito anche il presidente del Consorzio, Giovanni Manetti, così soddisfatto da pensare già alla seconda edizione.

Ho constatato la grandissima preparazione di ogni concorrente. Sono veramente molto felice di aver scoperto che sempre più giovani sommelier riescano a diventare grandi comunicatori della nostra realtà, della nostra denominazione, del nostro territorio. È questo un momento che ci rende molto felici, e che stringe sempre di più i rapporti tra Consorzio del Chianti Classico e AIS.

Ufficio Stampa AIS

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)