mercoledì 17 maggio 2017 12:00:00

L’attuale report di maxim.com su sesso e vino ci riporta allo studio del 2009, pubblicato da ncbi.nlm.nih.gov. Sono stati dei ricercatori italiani a sospettare che un moderato (forse adeguato) uso di vino crea beneficio alla salute sessuale della donna. Per la cronaca, lo studio fu condotto nell’area del Chianti.

In realtà lo studio si è poi ampliato anche alla sfera maschile e la frittata è presto fatta, perché quell’“adeguato” alcol crea ogni favorevole confluenza cerebrale e corporea.

Sembra siano gli odori del vino ad attivare la rotellina dell’eccitazione, per le donne sono determinanti gli spunti olfattivi di ciliegia e piccoli frutti rossi in genere, le note minerali e quelle della tostature del legno: tutti effluvi presenti nei vini rossi. Gli uomini preferiscono il frizzante e già si ringalluzziscono dopo due bicchieri di Champagne, specialmente se il bagaglio odoroso presenta note sofficemente vanigliate, tenui ricordi di lavanda, di biondo caramello e di agrumi, come l’arancia.

Pochi giorni fa è comparsa una specie di conferma che così recita: “Se vuoi avere del sesso migliore, bevi del vino rosso”. Questo non è solo riferito alle donne, ne sono investiti anche gli uomini.

Tutti sappiamo che qualche bicchiere di vino aiuta a smuovere qualcosa incline ad attivare l’eccitazione, però non la garantisce, perché le zone più vibranti del nostro cervello sono allocate nella parte “fredda”, la zona dell’eccitazione sessuale sta nel confine della perenne sveglia, ma spesso è alquanto intorpidita, stordita.

Cosa accade all’uomo se beve del vino rosso?  Allora, bere due bicchieri di vino rosso al giorno alza il livello di testosterone, la quercetina, infine attiva il blocco dell’enzima UGT2B17, il quale lasciato libero, libererebbe anche il testosterone e ridurrebbe la  libido e capacità di eccitazione.

Un dettaglio per le donne che bevono vino rosso. Anche loro s’avviano all’eccitazione perché il vino rosso aumenta l’afflusso di sangue nelle parti erogene, le rende più sensibili e le risveglia.

Che dire? Non male!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)